Barbara Foria in
“BASTA UN FILO DI ROSSETTO”
di Barbara Foria, Manuela D’Angelo, Stefano Vigilante
Regia Marco Terenzi
Produzione: Stefano Francioni Produzioni e Greenfactory
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Il diario di una ragazza speciale, ma non unica. Perché lei un Totti dice di non averlo mai incontrato. O comunque non in pubblico. Ci sentiamo tutte un po’ uniche, ma in realtà siamo tutte ugualmente speciali. Con gli stessi problemi, le stesse sensazioni e paure, e soprattutto lo stesso brufolo che ci esce sulla faccia nei momenti meno opportuni. Lo spettacolo raccoglie le riflessioni di una ormai cinquantenne 3.0. Pronta a darsi un peso nella società e fare un bilancio della sua vita che, anche se drammatico, è sempre meglio della bilancia e di darsi un peso.
Esilaranti storie di vita vissuta di barbara che si ritrova alle prese con le nevrosi e le contraddizioni dei tempi, che con l’età riesce però a vedere il mondo meno grigio e più colorato grazie al rossetto, quel simbolo di potere, libertà, allegria e sensualità che ti fa sentire più bella, più sicura, pronta a brillare e a… lasciare il segno. Se poi lo lasci sulla camicia di un amante non fa nulla, tanto non la laverai di certo tu! Basta scegliere la nuance giusta e abbinarla all’occasione migliore, allo stato d’animo ma soprattutto agli sbalzi di umore e di ormone di una donna di mezza età quasi sull’orlo di una crisi di nervi… Per dare alle giornate un colore diverso! Coco Chanel diceva: «se siete tristi, se avete un problema d’amore, truccatevi, mettevi il rossetto rosso e attaccate».
Quindi ti senti esaurita perché non ti abbandonano gli ex, non ti abbandonano i chili di troppo e pure tua suocera ha deciso di trasferirsi a casa tua, basta mettere il rossetto rosso più bello che hai e attaccare… magari la “vecchia” al muro. Quando ti senti triste perché hai perso il lavoro, perché hai perso un amore e inizi pure a perdere la vista, et voilà… basta un filo di rossetto per ritrovare il sorriso da sfoggiare a un nuovo datore di lavoro o a un nuovo fidanzato… sempre se riesci a vederli….visto che sei diventata pure presbite! Per fortuna però con l’età si diventa più saggi e così impari a vivere e a comprendere meglio l’altro sesso; impari a mostrare gli anni e nascondere i danni; impari che quando la vita ti offre limoni la cosa migliore è cercare qualcuno da limonare; impari che la forma dell’amore non è a cuore ma rotonda, un po’ come la sua pancia ed i tuoi fianchi. Quindi che sia rosso, rosa, viola, nude o marrone, che lo si usi per baciare, per mordere, per mangiare, sorridere, urlare o per scrivere sullo specchio del bagno del tuo lui “salutam’ a soreta!”, tutte dovrebbero indossare il loro rossetto preferito ogni mattina e andare alla conquista del mondo. E come diceva Marilyn, l’importante è “trovare qualcuno che ti rovini il rossetto, non il mascara”.